Quanto conta misurare il peso corporeo?

La misurazione del peso corporeo è di grande importanza nel corso di un percorso nutrizionale, ma non è l’unica cosa che si deve valutare: infatti le oscillazioni del peso corporeo non forniscono indicazioni sufficienti su cosa sta avvenendo all’interno del nostro corpo.

Un aumento del peso corporeo non sempre corrisponde a un aumento di massa grassa, così come vedere il peso della bilancia andar giù non sempre vuole dire dimagrire.

Questo perché si possono verificare cambiamenti a carico della massa grassa, massa muscolare o dell’acqua corporea, che la sola bilancia non riesce a svelarci.

Oscillazioni fisiologiche del peso corporeo si verificano nell’ambito della stessa giornata, ad esempio dalla mattina alla sera, o in corrispondenza di un pasto molto salato, del consumo di bevande alcoliche, in prossimità del ciclo mestruale, dopo una sudata o uno stato febbrile.

In uno sportivo, per esempio, le variazioni del peso corporeo sono spesso dovute ai compartimenti muscolari e acquosi, e valutare solo il peso corporeo non fornisce nessuna informazione concreta.

È necessario perciò affiancare la misurazione del peso corporeo alla valutazione della composizione corporea.

Nel corso delle visite utilizzo tre strumenti di analisi della composizione corporea, in modo personalizzato per singolo caso o tipologia di obiettivo:

  • la bioimpedenziometria, che fornisce una stima della composizione corporea generale (massa grassa corporea totale, massa muscolare totale e per ogni arto, idratazione totale)
  • l’adipometro, che permette di valutare e monitorare tramite un’ecografia superficiale accumuli di grasso localizzato
  • il plicometro, che permette di stimare il grasso corporeo in punti precisi del corpo

 

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